Caricamento
La revisione dell’auto è molto probabilmente l’obbligo più fastidioso in assoluto a cui ciascun automobilista deve sottostare per poter continuare a circolare su strada e per evitare di incorrere in sanzioni amministrative, anche salate. Vista da un punto di vista generale, però, la revisione conferisce all’intera circolazione stradale un grado di sicurezza, in quanto testa che i veicoli circolanti siano a norma secondo quelli che sono gli standard prescritti dalle normative nazionali e internazionali.

Mentre il tagliando mira a controllare i singoli componenti dell’auto (che sia a benzina, a gasolio, a metano o che montino impianti gpl), la revisione è un attestato (obbligatorio secondo l’articolo 80 del Codice della strada, che la prescrive come manutenzione ordinaria per le auto a distanza di quattro anni dalla prima immatricolazione e successivamente ogni due anni) che viene rilasciato anche presso gli uffici della Motorizzazione Civile o presso una qualsiasi delle officine o dei centri di assistenza di riparazione meccanica autorizzate dalla Provincia di appartenenza e che autorizza, sulla base di una serie di controlli specifici, un veicolo a circolare sulla pubblica strada in totale sicurezza e va unicamente a valutare il funzionamento del mezzo.

L’articolo 80 del Codice della strada prescrive che tutti i veicoli a motore devono obbligatoriamente essere mantenuti in condizioni di massima efficienza, in modo tale da garantire la massima sicurezza e da contenere al massimo i livelli di inquinamento e di rumorosità, in modo che restino entro i limiti di legge. I controlli vengono quindi effettuati periodicamente su quelle parti dell’auto che hanno la funzione di garantire i suddetti livelli di efficienza.

Quando effettuare la revisione?

Come detto prima, la prima revisione va obbligatoriamente effettuata entro quattro anni dalla prima immatricolazione (come riferimento, si deve prendere il mese nel quale viene rilasciata la carta di circolazione). I controlli successivi vanno invece effettuati a distanza più ravvicinata, ogni due anni (prendendo come riferimento il mese dell’ultima revisione effettuata). Tutte queste scadenze sono le medesime non solo per tutte le autovetture, ma anche per i motoveicoli, per i motocicli, per i ciclomotori, per i caravan e per i veicoli adibiti al trasporto di cose.

Altre categorie di veicoli hanno scadenze ancora più stringenti: gli autocarri e rimorchi con massa complessiva superiore a 35 quintali, i taxi, le auto per il noleggio, gli autobus e le ambulanze devono essere sottoposte a revisione ogni anno.

Gli elementi dell’auto che vengono posti sotto la lente di controllo

Sono numerose le parti della macchina che entrano nella revisione auto periodica: tra questi, gli pneumatici, gli elementi che entrano in funzione durante la frenata e i dispositivi di illuminazione e di segnalazione visiva.

Vediamo nel dettaglio gli elementi dell’automobile che vengono controllati per la revisione: i freni, ovvero freno di servizio (stato meccanico, efficienza ed equilibratura) e freno a mano (stato meccanico ed efficienza), sterzo e volante (stato meccanico, gioco dello sterzo, fissaggio del sistema di sterzo e cuscinetti della ruota), visibilità (con controllo dello campo di visibilità, dei vetri, del retrovisore, del tergicristallo e del liquido lavavetri), proiettori abbaglianti e anabbaglianti (stato e funzionamento, orientamento e commutazione), luci di posizione, luci di arresto, indicatori luminosi di direzione, proiettori di retromarcia, proiettori fendinebbia, dispositivo di illuminazione della targa, catarifrangenti, luci di segnalazione a veicolo fermo, assi, ruote e pneumatici, sospensioni, telaio (stato generale, tubi di scappamento, serbatoi e tubi per carburante, supporto della ruota di scorta, sicurezza del dispositivo di accoppiamento), carrozzeria (stato strutturale, porte e serrature), fissaggio del sedile del conducente, fissaggio della batteria, avvisatore acustico, dispositivo plurifunzionale di soccorso, triangolo di segnalazione, cinture di sicurezza (certamente il più importante tra gli equipaggiamenti legati alla sicurezza del conducente e dei passeggeri: in questo caso vengono controllati sicurezza di montaggio, stato delle cinture, funzionamento), targa di immatricolazione, numero del telaio, rumori e gas di scappamento e di scarico. Quest’ultimo controllo riveste un’importanza particolare, in quanto va a controllare che le emissioni inquinanti dell’auto rimangano entro i limiti di legge.

La revisione può dare luogo a quattro esiti diversi. Esito regolare: in questo caso, l’autovettura è autorizzata a circolare fino a quando non ci si dovrà presentare per la revisione successiva. Ripetere: ciò significa che il veicolo non ha superato la revisione, ma non viene escluso dalla circolazione, purché l’esame di revisione venga ripetuto entro trenta giorni. Ripetere con veicolo sospeso dalla circolazione: in questo caso, l’auto può circolare unicamente per presentarsi nuovamente in officina per un nuovo esame di revisione (si tratta dell’esito più negativo in assoluto). Sospeso interno: si tratta di una notifica informatica, che indica come l’esame di revisione non sia ancora stato completato, operazione che deve essere portata a termine entro la giornata.

È possibile circolare una volta scaduto il termine per la revisione?

Qui occorre fare una distinzione. I veicoli che sono tenuti a effettuale ogni anno le revisioni successive alla prima (quindi, i taxi, le auto per il noleggio, gli autobus e le ambulanze) possono circolare oltre la scadenza del termine ultimo per la revisione, purché la revisione sia stata prenotata entro il termine stesso. Per quanto concerne gli autoveicoli, invece, se la revisione successiva avviene oltre il giorno di scadenza, il veicolo è autorizzato a circolare unicamente nella data fissata per la revisione. Proprio per questo motivo, gli automobilisti devono prestare molta attenzione a questa operazione, in modo da non incorrere in sanzione. Un consiglio? Procedete con la prenotazione con un certo anticipo, in modo da non correre rischi e in modo da non pagare tariffe troppo elevate, anche se la procedura non risulta particolarmente complicata.

Vediamo quali sanzioni sono previste in caso di mancata revisione entro i termini stabiliti per legge oppure in caso di falsa dichiarazione. La sanzione amministrativa per coloro che circolano su un veicolo non revisionato entro i termini prescritti prevede il pagamento di una somma compresa tra 159 e 639 euro. Inoltre, il veicolo non può circolare fino a quanto la suddetta revisione non viene effettuata: l’unico spostamento può essere fatto per recarsi presso uno dei centri adibiti ad effettuare la revisione. Ovviamente, è molto più salata la sanzione prevista in caso di circolazione a bordo di un veicolo sospeso e consiste nel pagamento di una multa compresa tra 1.842 e 7.369 euro. Nei casi più gravi si procede al fermo amministrativo del veicolo per novanta giorni o, addirittura, alla confisca dello stesso. Infine, coloro che si rendono responsabili di falsa attestazione di revisione, sono punibili da una sanzione compresa tra 398 e 1.596 euro, con conseguente ritiro della carta di circolazione.

Oltre alla revisione ordinaria, esiste anche una revisione straordinaria che viene predisposta per quei veicoli che hanno subito degli incidenti che hanno compromesso in modo evidente la guida in sicurezza. In questo caso, la macchina deve prima essere riparata e solo in un secondo momento revisionata per attestare che la riparazione abbia riportato la vettura nelle sue condizioni ideali.

La revisione può essere effettuata presso le nostre officine Driver Center sparse sul territorio nazionale, ciascuna delle quali è ovviamente autorizzata ad effettuare i suddetti controlli e a rilasciare il fatidico bollino blu che autorizza la circolazione del veicolo. Cercate sul nostro sito il centro Pirelli più vicino a casa vostra. In ogni caso, si consiglia di consultare i nostri centri (o, in alternativa, il portale del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) prima della scadenza della revisione, in quanto le disposizioni di legge legate a questa incombenza cambiano anche con una buona frequenza. Tutte le informazioni vi saranno comunque dati dai nostri esperti presenti in officina: tariffe, tempi e procedure vi saranno illustrate con la massima trasparenza.

Presso una delle officine della catena Driver Center, gli automobilisti hanno la possibilità di rivolgersi direttamente al nostro personale, sia tecnico sia meccanico, preparato per sottoporre il vostro veicolo a un controllo accurato, anche per quanto riguarda le operazioni e le riparazioni in apparenza più semplici (come il rabbocco e la sostituzione dell’olio) e che proprio per questo motivo si è tentati di fare in modalità “fai da te” per risparmiare sul costo, ma che si consiglia di far fare a dei professionisti qualificati. Presso i nostri Driver Center troverete infatti tecnici accuratamente preparati, oltre a software dedicati, banche dati e dotazione diagnostica completa, schede di manutenzione di tutte le marche costruttrici (molto importante, per essere certi di aver ricevuto un servizio al massimo livello) e ricambi originali. Se dovesse rivelarsi necessario, viene effettuata una diagnosi elettronica con un’accurata lettura dei codici di funzionamento del motore. Con noi, la vostra sicurezza e quella del vostro mezzo saranno garantite con il massimo scrupolo.

Portate da noi la vostra auto per l’esame di revisione: avrete un servizio di gestione pratiche e di revisione auto al massimo livello e risparmierete soldi evitando di pagare multe fastidiose e salate. La sicurezza di poter guidare su un’auto al massimo della sicurezza, del comfort e dell’efficienza non ha veramente prezzo.

Quando acquistiamo una nuova vettura presso un concessionario abbiamo la sicurezza, nonché la garanzia, da parte della casa produttrice del veicolo che esso, dal momento in cui diventa di nostro possesso, è nella miglior condizione possibile ed in grado di viaggiare senza problemi sia dal punto di vista della meccanica che da quello delle prestazioni (stabilità di frenata, qualità delle emissioni inquinanti, assetto, etc.).

Con il passare del tempo, com’è normale che sia, questi parametri vanno via via peggiorando e sarà necessario procedere con controlli periodici per assicurarsi che il veicolo rimanga affidabile, per il conducente, per i passeggeri e per le altre vetture.

Questi controlli non sono obbligatori ma vengono effettuati a discrezione del proprietario della vettura che è a tutti gli effetti il garante per la sicurezza e per il buono stato del proprio veicolo. Tuttavia, secondo le norme e direttive del codice della strada, tutti i veicoli a motore circolanti per strada, siano essi automobili, ciclomotori, camper, furgoni o altre vetture devono sempre essere in perfetto stato quando circolano pena una contravvenzione in caso di controllo.

QUANDO DEVO FARE LA REVISIONE OBBLIGATORIA?
Per assicurarsi che tutte le vetture in circolazione siano senza problemi, esiste un controllo obbligatorio, detto revisione, da effettuare ogni 2 anni (l’unica eccezione è la prima revisione che si svolge dopo 4 anni dalla data di immatricolazione della vettura).
La revisione può essere effettuata solo in officine specializzate ed abilitate dal Ministero dei Trasporti o presso la Motorizzazione Civile su appuntamento.

Durante la revisione i meccanici del centro specializzato provvederanno a verificare il buono stato della vettura per assicurarsi che essa sia in condizione di spostarsi e viaggiare in tutta sicurezza.

La revisione rappresenta, in pratica, un check up completo (ed obbligatorio) per garantire il buono stato di un mezzo.

Uno dei primi controlli che vengono eseguiti dall’officina specializzata riguarda l’identificazione del veicolo. Infatti sarà premura del meccanico e dei tecnici addetti ad effettuare la revisione verificare che i codici (numero di telaio) riportati sul libretto di circolazione coincidano con i codici presenti sulla vettura a loro assegnata.

Concluso questo primo passo il team di meccanici potrà procedere con i restanti controlli e verifiche che comprendono:

controllo dell’impianto frenante

controllo dei gas di scarico

controllo della rumorosità

controllo luci e segnalatori di posizione

controllo campo visivo

controllo pneumatici

controllo impianto elettrico

controllo carrozzeria

controllo avantreno e retrotreno

controllo equipaggiamenti in dotazione

I CONTROLLI EFFETTUATI

Vediamo nel dettaglio cosa, ognuno di questi controlli, implica a livello di manutenzione e assistenza per la nostra vettura.

Per effettuare il controllo dell’impianto frenante, il centro revisioni posiziona la vettura su degli appositi rulli in grado di misurare l’effettivo livello di frenata di tutte e 4 le ruote, sia anteriori che posteriori.
Al termine di questo controllo i tecnici procedono a verificare la tenuta ed il corretto funzionamento anche del freno di stazionamento (noto anche come freno a mano).
Una volta verificato che l’impianto frenante è in regola, si procede con il controllo degli altri elementi della vettura.

Il controllo dei gas di scarico viene effettuato collegando un apposito strumento in grado di misurare i gas nocivi emessi dal mezzo in moto direttamente al tubo della marmitta. Se la quantità di gas nocivi rilasciati rientra nei limiti dei livelli accettati dalla vigente normativa per quel tipo di veicolo il test risulta superato e considerato, ovviamente, positivo.

Il controllo della rumorosità misura i decibel emessi dal mezzo in moto, al fine di verificare se l’inquinamento acustico prodotto risulti troppo elevato.

Il controllo delle luci di posizione e di segnalazione, che avviene prevalentemente in maniera manuale, consiste nella verifica del corretto funzionamento delle luci all’attivarsi della rispettiva leva o pulsante di attivazione. In questa fase viene anche verificato il corretto allineamento dei fasci luminosi anteriori e l’efficienza delle lampadine che devono essere ben visibili quando sono in funzione.

Il controllo del campo visivo è una verifica volta a controllare il corretto funzionamento degli specchietti retrovisori che non devono presentare fratture o offuscamenti o danneggiamenti ed essere posizionati in maniera congrua a permettere una corretta e chiara visione delle aree da monitorare.

La verifica degli pneumatici viene effettuata innanzitutto controllando lo stato del battistrada, il quale deve rispettare un livello minimo di usura indicato dalle apposite normative sulla circolazione e il funzionamento dei veicoli a due e quattro ruote. La verifica della profondità del battistrada viene effettuata manualmente con un apposito strumento che permette di verificare che sia più profondo di 1,6 mm (la profondità minima stabilita per legge, per l’appunto). Fino al 2015 gli pneumatici dovevano essere esclusivamente di diametro e misure corrispondenti a quelle riportate dal produttore sul libretto di circolazione del veicolo; dal novembre 2015 in poi invece, si possono montare altri tipi di pneumatici e cerchi omologati. È quindi necessario verificare i documenti rilasciati dalla casa produttrice delle gomme o dei cerchi che ne confermano l’idoneità e l’omologazione per quel tipo di vettura e per il possessore del veicolo è importante, qual’ora si montino pneumatici o cerchi di diverso tipo rispetto a quelli indicati sul libretto di circolazione, conservare i documenti degli elementi montati.

Durante il controllo dell’impianto elettrico l’officina procederà a verificare, tra le altre cose, il corretto funzionamento delle componenti elettroniche del mezzo, come ad esempio il clacson e i tergicristalli, oltre a verificare il buono stato delle spazzole dei tergicristalli.

Per quel che riguarda la carrozzeria il controllo dei meccanici è volto a verificarne il buono stato in quanto non devono essere presenti ammaccature evidenti (derivanti da urti o impatti) o segni di ruggine. Inoltre i parafanghi e i vari componenti della vettura (ad esempio gli specchietti retrovisori) devono essere saldamente ancorati alla stessa.

Il controllo di avantreno e retrotreno della vettura invece consiste nel controllo delle sospensioni e degli ammortizzatori. Per procedere a questo controllo la vettura viene issata sul ponte e i meccanici procedono a verificarne il corretto funzionamento attraverso particolari strumenti.

Infine si procede a effettuare una verifica di tutti gli equipaggiamenti necessari per la circolazione su strada come ad esempio il giubbotto giallo catarifrangente da indossare obbligatoriamente in caso di guasto, la ruota o il ruotino di scorta ed il triangolo d’ emergenza.

In caso di auto con rimorchio la revisione provvederà a verificare anche il buono stato del gancio per il rimorchio di roulotte o altri veicoli.

Veicoli dotati di impianti di alimentazione alternativi, come ad esempio GPL o metano, devono effettuare la revisione dell’impianto. Per gli impianti GPL la revisione va effettuata ogni 10 anni dalla data di immatricolazione del veicolo (se il veicolo è dotato di impianto GPL nativo) o dalla data di prima installazione dell’impianto. Gli impianti a metano invece vanno revisionati ogni 5 anni se l’impianto è stato montato secondo la normativa nazionale o ogni 4 se l’impianto segue le normative dell’Unione Europea.

Ogni volta che si effettua la revisione sul proprio veicolo viene rilasciato, dall’ officina che ha provveduto alla revisione, uno speciale tagliando adesivo da applicare sul libretto di circolazione insieme alla scheda riportante i dati dell’analizzatore di scarico. Questi due documenti saranno la prova del buono stato del mezzo e della sua idoneità a circolare.

La revisione è un controllo molto importante da effettuare in quanto, oltre a garantire la sicurezza del mezzo che si sta guidando, permette anche di mettersi in regola con il codice della strada che, in caso di mancata revisione, prevede il sequestro immediato del libretto di circolazione (quindi il veicolo non potrà più muoversi da dove si trova fino al superamento della revisione) oltre ad una sanzione amministrativa molto elevata.

Il costo della revisione non è mai una cifra fissa in quanto spesso sono necessarie piccole operazioni di sistemazione da effettuare sul veicolo. Qualora il veicolo risultasse in regola sin da subito il costo della revisione sarà composto da una tassa pari a 45€ più l’intervento dell’officina.

Scegliere di rivolgersi ai centri e alle officine Driver Center per far effettuare la revisione al proprio veicolo significa scegliere di affidarsi ad un’officina attrezzata e ad esperti preparati ed affidabili in grado di offrire un’assistenza completa. Inoltre, grazie all’esperienza e alla professionalità dei nostri meccanici, potrai trovare tutti i migliori prodotti per la cura completa e la riparazione del tuo veicolo.

Noi di Driver Center consigliamo sempre di rivolgersi preventivamente ad un’officina specializzata per evitare spiacevoli sorprese in fase di revisione, obbligandovi a dover rifare nuovamente il controllo e a dover affrontare una spesa doppia.

La revisione dell’auto è molto probabilmente il controllo obbligatorio più importante che ci consente di circolare su strada in tutta sicurezza e nel massimo comfort di guida. La revisione riveste, se vogliamo, anche una funzione sociale, in quanto testa che i veicoli circolanti siano a norma secondo quelli che sono gli standard prescritti dalle normative nazionali e internazionali.

Secondo quanto previsto dall’articolo 80 del Codice della Strada, i veicoli a motore sono tenuti a essere sottoposti a revisione che certifichi la loro manutenzione in condizioni di massima efficienza, un controllo utile a verificarne le condizioni di sicurezza, il livello di emissioni inquinanti e la rumorosità. I controlli vengono quindi effettuati periodicamente su quei dispositivi di equipaggiamento che hanno la funzione di garantire i suddetti livelli di efficienza.

Per revisionare il proprio veicolo è necessario recarsi presso un’officina autorizzata dalla Motorizzazione Civile della propria provincia oppure vi è la possibilità di recarsi direttamente in una tra quelle consigliate dalla casa produttrice della macchina (la revisione va effettuata dopo quattro anni a partire dalla prima immatricolazione e ogni due anni in seguito).

DIFFERENZA TRA REVISIONE E TAGLIANDO
Alcuni tendono a fare confusione tra la revisione e il tagliando, che pur essendo controlli molto simili non hanno il medesimo scopo: vediamo quali sono le differenze.

La revisione è un controllo previsto dalla Motorizzazione Civile che, come detto, certifica che la vettura sia in grado di circolare sulla pubblica strada in totale sicurezza rispettando alcuni parametri, come i consumi e la rumorosità. Il tagliando, invece, è un controllo previsto dalla casa madre per ciascun modello di auto, che ha il compito di esaminare lo stato di usura delle singole componenti meccaniche e elettroniche dell’auto (che siano a benzina, a gasolio, a metano, o che montino impianti gpl).

Altre due differenze consistono nel fatto che la revisione è una verifica periodica obbligatoria mentre il tagliando è fortemente consigliata dalla casa madre, ma non obbligatoria, e nelle scadenze: quelle relative alla revisione sono scadenze temporali e imposte per legge, come anticipato, mentre quelle del tagliando possono essere chilometriche o temporali e determinate dal produttore.

La prima revisione va obbligatoriamente effettuata entro 4 anni dall’immatricolazione o dalla messa su strada (come riferimento, si deve prendere il mese nel quale viene rilasciata la carta di circolazione), mentre quelle successive vanno effettuate a distanza più ravvicinata, ogni due anni (sempre prendendo come riferimento il mese di rilascio).

Ovviamente, tutte le scadenze di cui sopra non valgono solo per gli autoveicoli, ma anche per le moto, i motocicli, i ciclomotori, i camper, i furgoni, i camion e i rimorchi non superiori a 3,5 tonnellate.

La revisione è invece annuale per gli autocarri e i rimorchi con massa complessiva superiore a 35 quintali, i taxi, le auto elettriche, le auto per il noleggio, gli autobus e le ambulanze.

Oltre alla revisione ordinaria, esiste anche una revisione straordinaria che può essere richiesta dall’Ufficio Dipartimento dei Trasporti per quei veicoli che hanno subito degli incidenti che hanno compromesso in modo evidente la guida in sicurezza. In questo caso, la macchina deve prima essere riparata e solo in un secondo momento revisionata per attestare che la riparazione abbia riportato la vettura nelle sue condizioni ottimali.

La revisione può essere effettuata presso le officine della Motorizzazione Civile oppure presso una qualsiasi delle officine o dei centri di assistenza di riparazione meccanica autorizzate dalla stessa Motorizzazione Civile di appartenenza.

Nel primo caso la procedura impone di presentare regolare domanda di revisione, pagare un bollettino di 45,00 €, essere in possesso della Carta di circolazione e prenotare la revisione stessa.

La revisione presso un’officina prevede il versamento di una tariffa pari a 65,68 € così composta: 45,00 € per la revisione del veicolo pagata all’officina; 9,90 € per IVA e 10,78 € per i diritti.

I CONTROLLI EFFETTUATI
Quali sono i principali controlli che vengono effettuati in sede di revisione?

Come detto precedentemente, la revisione va a verificare che la vettura abbia mantenuto le condizioni di omologazione presenti al momento dell’immatricolazione. Nel dettaglio, vendono verificati i freni, ovvero freno di servizio e freno a mano, sterzo e volante, visibilità, proiettori abbaglianti e anabbaglianti, luci di posizione e di arresto, indicatori di direzione, proiettori di retromarcia e fendinebbia, dispositivo di illuminazione della targa, catarifrangenti, luci di segnalazione a veicolo fermo, assi, ruote e pneumatici, sospensioni, telaio, carrozzeria, fissaggio del sedile del conducente, fissaggio della batteria, avvisatore acustico, triangolo di segnalazione, cinture di sicurezza, targa di immatricolazione, numero del telaio rumori e gas di scappamento e di scarico, questi ultimi per controllare che le emissioni inquinanti dell’auto rimangano entro i limiti di legge.

In caso di auto a GPL, è necessario sapere che le bombole del gas non devono essere sottoposte a revisione: anche se inizialmente ciò può sembrare incredibile, per comprendere la mancanza di obbligatorietà basta sapere che queste sono dotate di particolari elettrovalvole che chiudono il flusso di gas in caso di incendio oppure di incidente. Semplicemente, le bombole di GPL devono essere sostituite dopo 10 anni di utilizzo dalla prima immatricolazione. Il costo complessivo si aggira tra i 300 e i 500 Euro.

Il discorso per le auto a metano è diverso invece, e oltre alla classica revisione, se ne aggiunge una specifica a seconda del tipo di bombole che erogano il carburante. Le bombole omologate secondo la normativa nazionale vanno revisionate dopo 5 anni dalla prima immatricolazione. Le bombole omologate secondo la normativa europea devono essere revisionate dopo 4 anni dalla prima immatricolazione. La revisione delle bombole è gratuita, se si escludono gli eventuali costi di

manodopera. Un’auto a metano non revisionata potrà circolare solo con alimentazione a benzina. In caso contrario infatti, la sanzione pecuniaria prevista è compresa tra 148 e 594 Euro, con conseguente ritiro della carta di circolazione.

ESITO DELLA REVISIONE
La revisione può dare luogo a tre esiti diversi:

Esito regolare: in questo caso, viene applicata sulla Carta di circolazione un’etichetta con la dicitura “regolare” e l’autovettura è autorizzata a circolare fino alla data successiva di revisione.

Necessità di ripetere la revisione: ciò significa che l’auto può circolare per un mese, durante il quale il proprietario sarà tenuto a effettuare le riparazioni richieste e a sottoporre il mezzo a una nuova revisione.

Necessità di ripetere la revisione con veicolo sospeso dalla circolazione: in questo caso, l’auto può circolare unicamente per presentarsi in officina per essere sottoposta agli interventi di riparazione previsti e necessari per superare una nuova revisione.

Oltre ad essere prevista per legge, la revisione rappresenta per noi una garanzia. Consideriamo che in caso di incidente, un’auto con revisione scaduta non sarà coperta dall’assicurazione, la quale non è assolutamente tenuta, giustamente, a coprire i danni.

Circolare con un veicolo non revisionato entro i termini prescritti comporta il pagamento di una multa che va da 159 € a 639 €. Inoltre, il veicolo non può circolare fino a quando non viene sottoposto a revisione: l’unico spostamento può essere fatto per recarsi presso uno dei centri adibiti ad effettuale la revisione. Ancora più salata è la sanzione nel caso di circolazione a bordo di un veicolo sospeso e va da 1.842 € a 7.396 €, fino al fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni, con conseguente ritiro del libretto di circolazione fino a nuova revisione.

Qui occorre fare una distinzione. I veicoli che sono tenuti a effettuare ogni anno le revisioni successive alla prima (quindi, i taxi, le auto per il noleggio, gli autobus e le ambulanze) possono circolare oltre la scadenza del termine ultimo per la revisione, purché la revisione sia stata prenotata entro il termine stesso.

Viene ugualmente sanzionata la circolazione con auto che riporta una falsa dichiarazione di revisione: la multa varia tra 398 e 1.596 euro, con conseguente confisca amministrativa del veicolo.

La revisione può essere effettuata presso le nostre officine Driver Center sparse sul territorio nazionale, ciascuna delle quali è ovviamente autorizzata ad effettuare i suddetti controlli e a rilasciare il fatidico bollino blu, che autorizza la circolazione del veicolo. Per sapere qual è il centro maggiormente visino a casa vostra, potete consultare il nostro sito www.drivercenter.eu. In ogni caso, si consiglia di consultare i nostri centri (o, in alternativa, il portale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) prima della scadenza della revisione, in quanto le disposizioni di legge legate a questa incombenza possono anche cambiare a nostra insaputa. Tutte le informazioni vi saranno comunque fornite dai nostri esperti presenti in officina: tariffe, tempi e procedure dei servizi a voi offerti vi saranno illustrate con la massima trasparenza.

Portate da noi la vostra auto per la prenotazione e l’effettuazione l’esame di revisione: avrete un servizio di gestione pratiche e di revisione auto al massimo livello e risparmierete soldi evitando di pagare multe fastidiose e salate. La certezza di poter guidare su un’auto al massimo della sicurezza, con un maggiore comfort e con elevata efficienza non ha veramente prezzo!

La moto è da sempre uno dei veicoli che fa maggiormente sognare e a cui viene attribuito un senso di libertà. Tuttavia ogni motociclista che si rispetti sa che la moto è un mezzo, sì estremamente potente, ma che ha bisogno della giusta manutenzione per assicurare sia le prestazioni che la sicurezza sempre necessaria. Infatti il senso di libertà conferito da una moto è bilanciato dall’esposizione del suo pilota ed eventuale passeggero ad eventi spiacevoli in quanto tra loro e gli elementi esterni manca ogni tipo di protezione (se non quelle indossate), come carrozzeria o airbag. Pertanto è sempre bene sincerarsi che il nostro mezzo sia nella miglior condizione per potersi muovere liberamente e garantirci la sicurezza necessaria nel non dover mai incorrere in incidenti provocati da malfunzionamenti o perdita di prestazioni.

Il miglior modo per assicurarci di ridurre al minimo il rischio di problematiche e criticità consiste nel provvedere a una manutenzione accurata e precisa da effettuare periodicamente. Inoltre ogni 2 anni è necessario far effettuare alla propria moto, esattamente come per le auto, una revisione obbligatoria completa sulle principali funzioni del veicolo.

Durante le revisioni i tecnici della Motorizzazione Civile o di officine autorizzate provvederanno ad effettuare una serie di controlli volti ad assicurarsi che il mezzo rispetti tutte le vigenti norme del codice della strada e risulti essere sicuro e affidabile oltre che in regola con le norme per il rispetto dell’ambiente e dell’inquinamento acustico.

È importante rivolgersi a professionisti preparati ed efficienti per evitare di ricevere esito negativo in fase di revisione con conseguenti costi aggiunti oltre a fastidi provocati dal non poter circolare con il veicolo sino al superamento della revisione stessa.

La revisione quindi, è un controllo obbligatorio da effettuare con cadenza biennale (solo nel caso di un nuovo mezzo la prima revisione andrà effettuata dopo 4 anni) presso uno dei centri convenzionati o presso la Motorizzazione Civile. In caso di esito positivo verrà allegato al libretto un attestato di avvenuta revisione positiva.

COSA COMPORTA LA REVISIONE
Durante la revisione verranno verificati e controllati i principali elementi della moto.

Ad esempio la carrozzeria non dovrà presentare rotture mentre il telaio e la catena non dovranno avere segni di ruggine che potrebbe indebolirne la struttura e romperla. La moto o il motociclo dovrà avere luci in grado di illuminare la strada e, sia le luci di posizione che le luci di segnalazione dovranno essere perfettamente funzionanti e visibili dagli altri mezzi. I freni dovranno risultare in buono stato e sia il disco che le pasticche dovranno essere in buone condizioni e non presentare segni di ruggine o eccessiva usura.

Il controllo delle sospensioni dovrà verificarne l’efficienza in quanto le sospensioni sono un elemento che determina la guidabilità di un veicolo a due ruote e circolare con sospensioni scariche, o peggio esaurite, può risultare molto pericoloso.

Tra i vari controlli viene effettuato anche quello della targa che deve avere un’angolatura non troppo verticale né troppo inclinata in maniera da renderla facilmente visibile ad un controllo da parte della polizia o delle forze dell’ordine.

Lo scarico e i gas emessi devono essere in linea con la normativa corrente europea in maniera da garantire il minor inquinamento possibile e la marmitta non deve superare il limite di decibel emessi consentiti per legge (inquinamento acustico).

La parte generalmente più critica (ed onerosa) della revisione riguarda gli pneumatici in quanto, come per i mezzi a quattro ruote, questi devono essere in buono stato ed avere un battistrada non usurato e con la giusta profondità. Se le gomme risultassero essere troppo usurate sarà necessario provvedere alla sostituzione delle stesse con un paio che sia in grado di offrire la giusta sicurezza e affidabilità sulla moto. Nelle moto e nei motocicli i pneumatici sono un elemento tra i più critici, specie se paragonati alle vetture a quattro ruote, in quanto, essendo la potenza del motore scaricata direttamente a terra, l’eventuale perdita di aderenza comporterebbe la caduta del mezzo e del pilota con tutte le conseguenze che essa comporta, quali danni alle parti sporgenti, alla carrozzeria, oltre ad eventuali problemi per il pilota stesso.

Come per le auto è importante che anche le moto abbiano montati componenti, accessori, cerchi e pneumatici che siano omologati. Per verificare se tutti componenti sono omologati ci si può rivolgere a un’officina specializzata che potrà offrirci una consulenza oppure presso il negozio dove sono stati acquistati quei particolari componenti. Per quel che riguarda cerchi e pneumatici un controllo sul libretto di circolazione potrà fugare ogni dubbio in quanto se i numeri che rappresentano le misure dei nostri pneumatici sono presenti sul libretto sicuramente siamo in regola, altrimenti bisogna provvedere ad un’immediata sostituzione con cerchi e gomme omologati per la nostra moto. Per altri elementi, come ad esempio gli specchietti, si rende necessario controllare che sul vetro sia presente un particolare simbolo di omologazione rilasciato direttamente dal Ministero dei Trasporti. In questo caso è importante tenere presente che gli specchietti devono sempre essere due, uno a destra e uno a sinistra, la mancanza di uno dei due comporta il non superamento della revisione.

Nel caso si sia provveduto a cambiare la marmitta di serie bisogna controllare che la nuova marmitta rispetti i parametri di inquinamento acustico previsti dalla normativa e soprattutto che rispetti i parametri delle emissioni inquinanti. È importante che la marmitta abbia il db killer installato in quanto rimuovere il db killer è un’azione che può comportare multe e sanzioni in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine.

COSTI REVISIONE E SANZIONI IN CASO DI MANCATA EFFETTUAZIONE
Nel caso ci si dimenticasse di effettuare la revisione del proprio mezzo e si venisse fermati dalle forze dell’ordine si incorrerebbe in una severa sanzione amministrativa e ci sarebbe l’immediato sequestro del libretto di circolazione del mezzo che non potrà più essere spostato (se non a rimorchio o a bordo di un altro mezzo o a spinta) dal posto in cui si trova.

I costi e le tariffe relative alla revisione al proprio mezzo si aggirano intorno ai 65 euro a cui vanno aggiunti i costi di manodopera per la sistemazione di eventuali criticità sul mezzo. Per ridurre al minimo il prezzo della revisione e avere sempre la garanzia di un mezzo sicuro, efficiente ed affidabile è consigliabile provvedere a controlli regolari presso officine specializzate, come i Driver Center Pirelli.

Le officine Driver Center offrono un servizio di verifica e controllo per motoveicoli e ciclomotori in grado di garantire sia la sicurezza del mezzo che il superamento della revisione. Grazie alle attrezzature specifiche presenti in officina, i tecnici Driver Center sono in grado di verificare l’effettivo stato del veicolo e correggere eventuali anomalie e problematiche che comporterebbero una violazione del codice della strada e conseguentemente multe e sanzioni.

Inoltre, presso i Driver Center, troverai gommisti preparati in grado di montare le gomme top di gamma delle migliori marche e potrai usufruire di offerte e promozioni su tutti gli pneumatici per moto e motocicli, come ad esempio le Gomme Pirelli, di qualsiasi marca e modello, incluse le moto d’epoca, essi siano.

Le officine Driver Center offrono un servizio completo di riparazione guasti, elettrici, meccanici o al telaio, per moto e motorini dovuti anche ad incidenti di grave entità.

I Driver Center infine, sono in grado di offrire un servizio di assistenza legale su pratiche assicurative.

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